Il nuovo sistema di previsione
Per quanto attiene alla previsione del rischio, se ne è occupato il Settore regionale Antincendi boschivi e rapporti con il Corpo forestale dello Stato, che - dopo aver sperimentato indici di pericolo diversi — ha ora individuato «un sistema basato sull’utilizzo dell’indice canadese FWI, adattato alla realtà regionale».
La valutazione del pericolo incendi boschivi è stata poi oggetto di confronto con le altre Regioni dell’arco alpino, «al fine di ottenere un approccio univoco per quanto riguarda le modalità tecniche di misurazione del pericolo stesso». La Regione Piemonte ha stipulato due convenzioni con IPLA (Istituto per le piante da legno e l’ambiente) e ARPA (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), tra i relatori del convegno, con l’obiettivo di «realizzare uno strumento informativo rivolto agli operatori del settore per la previsione e la valutazione del rischio su tutto il territorio regionale».
Vito Debrando, responsabile del Settore antincendi boschivi regionale, ha precisato che «il Centro funzionale ARPA gestisce già i sistemi di previsione dei rischi naturali, finalizzati alla prevenzione e alla ottimizzazione degli interventi». Tra di essi ci sono l’allertamento sul rischio idrogeologico e valanghe, sulle ondate di calore, sulle gelate; ora si aggiunge il rischio incendi boschivi. Vito Debrando ha aggiunto, al proposito, che «dal dicembre 2007 gli operatori del sistema AIB piemontese, istituzionali e volontari, potranno usufruire di un bollettino di previsione quotidiano. E dal luglio 2008 la previsione sarà a 3 giorni».
Cinque i livelli di pericolo di incendio boschivo individuati: molto basso, basso, moderato, elevato e molto elevato. Dal livello più basso a quello più alto, spiegano gli esperti, «aumenta la facilità di propagazione dell’incendio a seguito di innesco e risulta sempre più problematica l’estinzione». Una apposita procedura, in fase di elaborazione, individua invece i livelli di allerta in funzione del pericolo e stabilisce la misure da adottare: attivazione del pattugliamento, divieto di accensione dei fuochi etc.
Si tratta, come ha sottolineato Federico Pelfini del Settore regionale Antincendi boschivi, di «uno strumento importante per programmare in modo efficiente ed efficace la lotta attiva agli incendi boschivi, in linea con quanto prescrive la normativa nazionale». Bollettino previsione incendi(riservato ai volontari AIB) fonte: La Gazzettaweb 6 dicembre2007 |
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